Invettiva

scritto da Michele 57
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 6 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Michele 57
Autore del testo Michele 57
Immagine di Michele 57
rivolta ad un allora giovane politico, di poi deputato per una legislatura.
- Nota dell'autore Michele 57

Testo: Invettiva
di Michele 57

Invettiva
(rivolta ad un allora giovane politico, di poi deputato per una legislatura)

È uomo senza invidia,
trent’anni ha sul suo collo,
non teme alcuna insidia:
per lui, ciascun è un pollo.

I merti suoi si stagliano,
pel mondo in ogni parte,
ei genitori sbagliano,
nel dirgli ch’è senz’arte. 

Lui posa, con gran mimica,
a  bell’imprenditore,
a Dio della politica,
a noto seduttore.

Corteggi bigi e squallidi
gli fan sempre contorno;
sol loro i pregi pallidi
confondono col giorno.

Se i detti suoi approvano
i membri di tal corte,
perché, poi, non lo votano
le genti malaccorte? 

Se innumeri e bellissime
lo assediano le gonne,
perché son costosissime,
o racchie, le sue donne?

Se, nel lavor, ammettono
che’l suo cervello ferva,
perché sol lo commettono
pei conti della serva?

È ferma la sua crescita
agl’anni ch’era un bimbo;
il resto è solo recita:
lasciatelo al suo limbo.

Lasciatelo alla trottola
del suo parere fermo,
lasciate che la frottola
gli sia perpetuo schermo.
 
È paffutello, è sapido,
è ricco più del Duomo,
è bello, buono, splendido;
non pare quasi un uomo?

 

Invettiva testo di Michele 57
6

Suggeriti da Michele 57


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Michele 57